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Sono sempre stato un amante della natura, che apprezza trascorrere del tempo all’aria aperta, immergendomi nella energia positiva della vegetazione circostante.

Vi è una pratica popolare in Giappone chiamata “Shinrin-yoku” che significa “trarre giovamento dell’atmosfera della foresta” e nota anche come “bagno nella foresta“.n

Trascorrere del tempo nella natura porta energia di guarigione alla mente, al corpo e all’anima. L’idea dello Shinrin-yoku, un termine coniato dal governo nel 1982, ma ispirato da antiche pratiche scintoiste e buddiste, è quella di lasciare che la natura entri nel vostro corpo attraverso tutti i cinque sensi, e lo faccia sentire un tutt’uno con la foresta. Si tratta di acquisire consapevolezza di ciò che vi sta intorno e di farne esperienza.

Non si tratta di uno sport estremo all’aria aperta o di stare soli nel deserto, ma di permettere al vostro corpo e alla vostra psiche di rilassarsi nella pace dei boschi, in modo simile all’ aromaterapia naturale.

L’antica saggezza e le tribù, che vivono in armonia con la natura, hanno sostenuto questo per lungo tempo, e solo negli ultimi anni sono stati condotti molti studi per dimostrare i benefici per la salute di un “bagno nella foresta”.

I ricercatori hanno dimostrato che il “bagno nella foresta” può significativamente abbassare i livelli di cortisolo, un ormone dello stress, insieme ad un più basso livello di zucchero nel sangue, nella pressione sanguigna e nella frequenza cardiaca, riduce la depressione e la rabbia.
Altre ricerche sottolineano che camminare nei boschi rafforzi il sistema immunitario del corpo, aumentando le proteine anti-cancro e migliorando l’ attività di alcune cellule chiamate natural killer.

Gli esseri umani si sono evoluti dalla natura, che è la nostra casa, ed è uno dei motivi per cui siamo così a nostro agio con essa, anche se molti non se ne rendono conto. Analizziamo ora  alcuni degli studi condotti per convalidare queste affermazioni.

RIDUCE I LIVELLI DI STRESS

Uno studio condotto da Yoshifumi Miyazaki presso l’Università di Chiba, su 260 persone in 24 luoghi diversi nel 2005 e nel 2006, ha rilevato che la concentrazione media di cortisolo salivare, un ormone dello stress, era del 13,4 % inferiore nella gente che guardava il paesaggio della foresta per 20 minuti rispetto a quello delle persone in un ambiente urbano.E

Miyazaki ha portato più di 600 soggetti nel bosco dal 2004.
Lui e il suo collega Juyoung Lee, anche lui della Chiba University, hanno scoperto che le piacevoli passeggiate nella  foresta, comparate con le passeggiate urbane, mostrano una diminuzione del 12,4 % nel cortisolo, l’ormone dello stress, una diminuzione del 7 % in attività del nervo simpatico, una diminuzione del 1,4 % della pressione sanguigna, e una diminuzione del 5,8 % della frequenza cardiaca.

DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ (ADHD)

In uno studio eseguito dalla University dell’ Illinois, 17 bambini con diagnosi di disturbo da deficit dell’ attenzione / iperattività (ADHD) sono stati esposti a diversi ambienti.

Essi hanno scoperto che i bambini hanno sperimentato sostanzialmente una migliorata concentrazione dopo 20 minuti a piedi in un parco cittadino rispetto a 20 minuti a piedi in centro o in ambienti residenziali.

I ricercatori hanno concluso che i risultati positivi erano paragonabili agli effetti del Ritalin.

CREATIVITÀ

Uno studio pilota eseguito dagli psicologi Paul e Ruth Ann Atchley dell’Università del Kansas e da David Strayer dell’Università dello Utah, ha scoperto che dopo tre giorni di escursioni e di campeggio in una regione selvaggia, i partecipanti di un corso di Outward Bound miglioravano i loro punteggi nei test di creatività del 50 %.

AUMENTO DELLE CELLULE “NATURAL KILLER”

Le cellule Natural Killer (NK) sono un tipo di cellule dei globuli bianchi che svolge un ruolo importante nella difesa contro i batteri, i virus e i tumori. Con l’invecchiamento, gli elevati livelli di stress, e i pesticidi, il conteggio di NK può ridursi.

Il video qui sotto mostra qualcosa in più sulla scienza dello Shinrin-yoku, la pratica giapponese del bagno nella foresta e il suo effetto sulla salute umana

Nel 2005 e nel 2006, Qing Li della Nippon Medical School di Tokyo, portò un gruppo di uomini d’affari di mezza età nei boschi a camminare per tre giorni.
Alla fine, gli esami del sangue dimostrarono che le cellule NK erano aumentate del 40 %.
Un mese dopo, il loro conteggio di NK era ancora del 15 % più alto rispetto a quando avevano cominciato.
Ma quando le stesse persone iniziarono a camminare in città, i loro livelli di NK non cambiarono di numero.
Una delle teorie sul perché questa terapia funzioni è che gli alberi emanano profumi di oli eterici, detti “fitoncidi” che hanno dimostrato di aumentare l’attività e l’efficienza delle cellule NK.

DIMINUZIONE DEL LIVELLO DI ZUCCHERO NEL SANGUE

Il “bagno nella foresta” può anche aiutare a controllare lo zucchero nel sangue.
Uno studio giapponese seguì 87 adulti con diagnosi di diabete di tipo 2 per sei anni.
Essi camminarono nella foresta nove volte in questo periodo per 3 o 6 chilometri (1.9 o 3.7 miglia), a seconda delle loro capacità fisiche.
Alla fine dello studio, i ricercatori scoprirono che gli “escursionisti forestali” presentavano un livello più basso di zucchero nel sangue, miglioravano la sensibilità all’insulina, e diminuivano i livelli di emoglobina A1c .8

Qualsiasi forma di esercizio fisico può aiutare a migliorare la regolazione dello zucchero nel sangue nelle persone con diabete.
Considerando che la frequenza delle passeggiate (solo nove volte in sei anni) e che il fatto che i livelli di zucchero nel sangue erano significativamente diminuiti, ma non completamente diversi tra coloro che camminavano per una distanza lunga e quelli che invece camminavano per una distanza breve, i ricercatori conclusero che i fattori, oltre all’esercizio fisico, portavano anche a risultati positivi a lungo termine, inclusi i cambiamenti nella secrezione ormonale e nella funzione del sistema nervoso, associata con il metabolismo degli zuccheri nel sangue.

CAMMINARE REGOLARMENTE NELLA FORESTA PORTA ANCHE AD AVERE:

– un’intuizione più profonda e più chiara ,
– un maggiore flusso di energia ,
– una maggiore capacità di comunicare con il territorio e con le sue specie,
– un maggiore flusso di forza di prana / vita.
– un approfondimento delle amicizie
– un aumento generale nel senso di felicità

E’ un processo così semplice, passeggiarenella foresta, ascoltare i suoni degli uccelli che cinguettano, i ruscelli che scorrono, assorbire il verde intorno a voi e sentire gli aromi e i profumi del bosco.
E’ solo quando ci disconnettiamo dalla natura, che noi possiamo affrontare davvero i problemi della salute e delle malattie.
Il biologo E.O. Wilson ha coniato il termine “biofilia”, che significa “amore per la vita e per i sistemi viventi”, descrivendola come bisogno umano innato.
Se state conducendo una vita frenetica o abitate in città, prendetevi del tempo e ristabilite il vostro contatto con la natura, visitate un parco almeno qualche volta alla settimana, o passeggiate nei boschi. Mi sono ricordato una citazione che ho letto da Frank Lloyd Wright che spero possa farvi riflettere:

Studiate la natura, amate la natura, state vicini alla natura. Essa non vi verrà mai meno.

 

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