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La compassione è il lato umano della sofferenza, che ispira gli atti più belli dell’ umanità.
Nel mondo degli uomini, gli animali spesso devono “sopportare” il peggio del nostro lato oscuro che li rende vittime di indegni atti di crudeltà e della nostra peggiore spietatezza.
Tuttavia, essere compassionevoli verso gli animali può effettivamente essere un bene per la nostra salute e il nostro benessere. Forse serve anche a  prolungare la nostra vita.

Per tanti di noi, la compassione sembra rappresentare  una parte  innata ed istintiva dell’esperienza umana, qualcosa che  molti di noi fanno cosi automaticamente, e decenni di ricerca della psicologia clinica, sul problema della sofferenza umana, mostrano come la nostra natura più evoluta è quella di rispondere con compassione.

Una serie di studi universitari condividono la conclusione che la compassione fa parte di una natura superiore, e questo perché viene presa in considerazione la base biologica della compassione.

Dacher Keltner ha sintetizzato i risultati che emergono da questa nuova scienza riguardo la bontà umana, sostenendo che la compassione è‘una parte evoluta della natura umana, radicata nel nostro cervello e nella nostra biologia. [Fonte]

Il benessere umano è multi-dimensionale e i corollari tra come ci comportiamo e come questo comportamento a sua volta influenza il nostro benessere generale sono ora più che mai comprensibili. Agire con la nostra natura superiore, avvantaggia la nostra salute, il che può spiegare la tendenza per così tante persone di vivere una vita altruistica per aiutare gli altri e proteggere gli animali.

Quella sofferenza, cosi sgradevole come è, spesso ha anche un lato positivo a cui la ricerca ha prestato meno attenzione: la compassione. La sofferenza umana è spesso accompagnata da begli atti di compassione per coloro  che desiderano contribuire ad alleviarla. Cosa ha portato il 26,5 per cento degli americani nel volontariato nel 2012 (secondo le statistiche del US Department of Labor)? Cosa spinge una persona a donare cibo in un rifugio per senzatetto, ad accostarsi sulla strada sotto la pioggia per aiutare qualcuno che ha un veicolo in avaria, o ad  alimentare un gatto randagio? ❞ [Fonte]

Facendo un ulteriore passo in avanti, considerando la tendenza delle persone ad estendere la compassione che va oltre la razza umana, mostrando empatia verso il mondo animale e il mondo naturale, troviamo un numero infinito di possibilità per migliorare la nostra vita spostando le nostre energie verso la fine del dolore e la sofferenza di molti esseri.

E’ stato anche dimostrato che essere compassionevoli ci rende  più attraenti per il sesso opposto in studi comportamentali che considerano le società che mostrano tendenze più altruistiche.

Un altro segno che suggerisce che la compassione è un tratto evoluto è che ci rende più attraenti per potenziali compagni. Uno studio che ha esaminato il tratto più grande  di valore in potenziali partner romantici suggerisce che gli uomini e le donne concordano sul fatto che “la gentilezza” è uno dei tratti più altamente desiderabile. ❞  [Fonte]

Inoltre, impegnarsi in atti di compassione, quando fatti per giuste ragioni, può aumentare la propria tranquillità e felicità:

La coltivazione del benessere ha espressamente dimostrato che è un benessere eudemonico, piuttosto che edonistico che è legato ad un senso di connessione con se stessi e gli altri. Il benessere eudemonico implica il trovare un significato e uno scopo nella vita, vivere secondo i propri valori e lo sviluppo di un senso della salute “spirituale” a lungo termine (non necessariamente religiosa).
A sua volta,il benessere eudemonico può essere coltivato attraverso pratiche di memoria quali la mediazione e il tirocinio alla compassione. ❞ [Fonte]

 

Riflettiamoci su…

E’ qualcosa che non dovrebbe sorprendere  la maggior parte delle persone. Infatti fa sentire bene perché ci consente di esprimere la nostra natura migliore ed è edificante per tutti coloro che la provano e che ne sono coinvolti.
E’ anche vero l’esatto contrario, e cioè che le persone che trascurano la propria salute trovano più difficoltà ad essere compassionevoli verso gli animali, e persino verso la natura in generale.
In questo modo ha senso e assume uno straordinario significato aggiungere intenzionalmente la gentilezza, la  compassione e l’ empatia ai modi con cui cerchiamo di migliorare la nostra salute e il nostro benessere. Che ne pensate ?

Autore: Alex Pietrowski

 

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