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Uno studio condotto da alcuni neuroscienziati dell’Università di Glasgow ha concluso che il nostro cervello è in grado di predire il futuro immediato, facendo uso dell’analisi predittiva della realtà e degli oggetti osservati.

Succede che gli occhi si muovono per osservare l’ambiente con una frequenza di quattro volte al secondo, e lo fanno prima che il cervello possa elaborare le informazioni fornite.

Il processo è abbastanza simile a quello utilizzato dalle auto con sistemi di guida autonomi, che imparano a prevedere cosa accadrà durante il viaggio in base alle osservazioni che fanno dello spazio circostante.

Gli scienziati sono stati in grado di determinare che il nostro cervello genera modelli predittivi, basati su ricordi e situazioni simili.

Non c’è bisogno di comprare una sfera di cristallo per vedere il futuro. Secondo alcuni scienziati il tuo cervello può vedere il futuro immediato.

 Pertanto, l’informazione generata nella corteccia cerebrale, la regione responsabile dell’elaborazione delle informazioni visive, ci consente di prevedere gli eventi nell’immediato futuro.

Nello studio, ora pubblicato su Scientific Reports, gli esperti hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale (RMF) e le illusioni ottiche per capire cosa succede esattamente nel nostro cervello quando “vediamo”.

Gli scienziati hanno analizzato il cosiddetto input di feedback del cervello, che è il processo neurologico in cui il nostro cervello trasmette informazioni agli occhi.

Gli esperti hanno scoperto che il nostro cervello crea previsioni basate su ricordi di azioni simili.

“Le informazioni visive sono ricevute dagli occhi e processate dal sistema visivo nel cervello. Chiamiamo l’input visivo “feedforward“. Allo stesso tempo, il cervello invia anche informazioni al sistema visivo, questa informazione è chiamata “feedback“.

La co-autrice dello studio Gracie Edwards ha affermato

Le informazioni di feedback influenzano la nostra percezione dell’input feedforward usando aspettative basate sulle nostre memorie di eventi percettivi simili. Le informazioni feedforward e feedback interagiscono l’una con l’altra per produrre le scene visive che percepiamo ogni giorno ” .

Lo studio, “Il feedback predittivo per V1 si aggiorna dinamicamente con l’input sensoriale”, è stato finanziato dal “Biotechnology and Biological Sciences Research Council” (Consiglio per la ricerca sulle biotecnologie e le scienze biologichee da una sovvenzione per il “Human Brain Project” (Progetto Cervello Umano).

Potete leggere il documento completo dello Studio qui. >>

Fonte: “THE HUMAN BRAIN CAN ‘SEE’ WHAT IS AROUND THE CORNER

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