TI E’ PIACIUTO QUESTO ARTICOLO ?
lasciaci-un-mi-piace1

 

Metti mi piace sulla nostra pagina Facebook per essere sempre aggiornato sui migliori contenuti da condividere e commentare con i tuoi amici

Oggigiorno, nel mondo odierno le persone hanno sempre di più bisogno di prove concrete e affidabili prima di fidarsi di alcune pratiche spirituali. Quindi si è consolidata una tendenza a voler collegare tutto ciò che è spirituale alla scienza.

Il metodo del canto (mantra) è molto antico, e molto prima che la scienza potesse sostenerlo, è stato usato per guarire e infiammare il sé superiore. Oggi, la scienza ci ha dato la possibilità di connetterci in modo completamente nuovo a questa pratica.

Se si canta correttamente o in modo errato, con consapevolezza o inconsapevolmente, con attenzione o noncuranza, il canto si presenta come uno strumento utile per il benessere fisico e mentale.

Virtualmente nessuna tradizione, nessuna cultura, è priva del canto in quanto forma di pratica spirituale o di guarigione. La recitazione delle preghiere, nelle tradizioni indù, buddiste, cristiane, islamiche e ebraiche, spesso serve come mezzo per invocare entità divine o per guarire le persone.  Un  maggiore interesse è sorto nel presente, per questa antica pratica, soprattutto da parte di persone interessate all’uso del canto per la salute e il benessere.

Ci sono vari settori della scienza che studiano il potere del canto del mantra.
Jonathan Goldman, un autore americano, musicista e insegnante nei settori dell’armoniche e dei suoni di guarigione, ha detto a tal proposito che:

“Alcune di queste sono la fisica, la psicoacustica, ecc.”

 

 

“Alcune di queste sono scienze spirituali come le diverse pratiche yogiche che funzionano con il suono”.

Anni fa, il dottor Herbert Benson, professore, autore, cardiologo e fondatore del Mind / Body Medical Institute di Harvard, ha osservato come il canto del mantra può aiutare a indurre una risposta di rilassamento.

Il dottor David Shananoff-Khalsa, direttore del Gruppo di Ricerca per le Dinamiche Mente/Corpo dell’Istituto dei Biocircuiti presso l’ UCSD (Università della California di San Diego) e membro del Centro UCSD per la Medicina Integrativa, ha presentato l’idea che la recitazione mantrica incoraggi la lingua a stimolare i meridiani dell’ agopuntura all’interno della bocca.

Il dottor Ranjie Singh, neuroscienziato, scrittore, uomo d’affari e educatore globale, ha scoperto che cantare specifici mantra favorisca il rilascio dell’ormone della melatonina e questo a sua volta offra numerosi vantaggi, tra cui una riduzione dei tumori e un miglioramento del sonno.

E’ stato scoperto inoltre che il canto di un mantra consente di ossigenare meglio il cervello, di ridurre la frequenza cardiaca, di migliorare la pressione sanguigna e calmare l’attività cerebrale. Questa pratica può favorire la sincronizzazione degli emisferi sinistro e destro del cervello.

 

Goldman ha dichiarato:

“Il Dottor Alfred Tomatis ha utilizzato i suoni dei monaci gregoriani per stimolare le orecchie, i cervelli e i sistemi nervosi dei clienti. Il suo lavoro è molto importante per quanto riguarda gli usi scientifici e medici del suono e del canto. Egli ha scoperto che alcuni suoni particolarmente alti nelle armoniche vocali stimoleranno e ricaricheranno la corteccia del cervello e del sistema nervoso. Alcuni anni fa, c’era una registrazione molto popolare di un canto gregoriano che circolava proprio quando questa ricerca è stata resa pubblica. So che molti altri tipi di canti di alcune diverse tradizioni hanno effetti molto simili. Questi sono solo alcuni dei fenomeni fisici del canto mantrico che sono stati osservati. Certamente ce ne saranno anche tantissimi altri che cercheremo di indagare e scoprire.”

 

Share Button

Metti mi piace sulla nostra pagina Facebook per essere sempre aggiornato sui migliori contenuti da condividere e commentare con i tuoi amici

 


1,625 Visite totali, 1 visite odierne